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Veduta panoramica di un giardino chiuso alla fine dell’estate
Il giardino, veduta d’insiemeⅠ

desmarges.fr · Ρίζα — Le Tilleul

Dai margini al mondo

Qui, lontano…

0Il basamento fuso

Qui, lontano…

Luminaire

Madeleine de Beurges — le s retenu comme une respiration au seuil du nom.

In principio vi erano tre fratelli, recando l’ombra delle Ardenne e il peso dei passi sotto il segno dell’ou, inciso da una grande U maiuscola, dove il mito familiare dolcemente si articola

Ecco il primo fratello, il cui nome si traccia così: OuUPo, o maiuscola, u minuscola, U maiuscola, p e o minuscole, e che altri non è che me stesso

Il secondo si chiamava Ouuuuh! sagoma fuggitiva e mormorio di passaggio, mentre il terzo non apparteneva a questo mondo ordinario: portava i frammenti sordi di un’altra grammatica, tra i silenzi dello zio Paul e i segreti delle stazioni, dove la memoria si scrive e si prepara

Era il migliore di noi e, quando ripenso a lui, spesso mi commuovo. Se n’è andato, spezzato da un’automobile, nel pudore e nel silenzio, il trentuno dicembre millenovecentosettantanove, chiudendo per sempre il libro dell’infanzia, mentre l’adolescenza si destava il primo gennaio millenovecentottanta, a mezzanotte e un secondo. Quando penso a lui, il suo nome si scrive in caratteri più grandi, ma forse anche più incerti dei nostri due

Ecco la trilogia dagli accenti musicali, i loro nomi che si levano come un ritmo magico: OuUpo, Ouuuuh e Ouh Popopopopopo, che l’affetto raccoglie nel tenero Ouhpopopo

È il fantasma di una bambina dagli occhi lontani, di un’adozione infranta ai margini dei cammini, dove le prove del mondo e le ombre hanno chiuso la porta di una casa luminosa

Allora la poesia raccoglie i rumori della strada, gli scoppi di voce, la lingua sopraggiunta come un sigillo finale che veglia e lì si compie: sông sông sản xung chị chị ạ

Φαεσφόρος

Ἐν ἀρχῇ τρεῖς ἦσαν ἀδελφοὶ, οἳ φόβον Ἄρδνης καὶ βάρος εἶχον ἴχνος ὑπὸ σήματι τοῦ μεγάλου «Οὐ», ἔνθα τό γε πατρῷον μυθοῦ ἀρθροῦται ἠρέμα.

Ἴδε τὸν πρῶτον, οὗ τοὔνομα γράφεται ὧδε· Οὐ-Ὕ-Πο, μέγα, μικρόν, μέγα, σὺν τῷ πῇ καὶ μικρῷ ὁ· οὐκ ἄλλος τις ἀλλ᾽ ἢ ἐγὼ αὐτός.

Ὁ δὲ δεύτερος Ὄουου ! ἐκαλεῖτο, σκιά τις φεύγουσα καὶ μολπὴ παρατρέχουσα, ἐν ᾧ ὁ τρίτος οὐκ ἦν τοῦδε τοῦ κοινοῦ κόσμου, φέρων τὰ κωφὰ λείψανα ἄλλης γραμματικῆς, μεταξὺ τῶν τοῦ θείου Παύλου σιωπῶν καὶ τῶν ἐν σταθμοῖς ἀπορρήτων, ἔνθα ἡ μνήμη γράφεται τε καὶ τρέφεται.

Ἦν γὰρ ὁ ἄριστος ἡμῶν, καί μοι, ὅταν αὐτὸν ἐνθυμῶμαι, πολλὰς γίγνεται ἡ ψυχὴ κίνησις· διεφθάρη γὰρ ὑπὸ ἀπήνης πληγείς, ἐν αἰδοῖ καὶ σιωπῇ, τῇ ἐσχάτῃ τοῦ Δεκεμβρίου μηνὸς ἡμέρᾳ, ἐν ἔτει χιλιοστῷ ἐνακοσιοστῷ ἑβδομηκοστῷ ἐνάτῳ, τῆς παιδικῆς ἡλικίας τὸ βιβλίον ἀείποτε κλείσας, ἐν ᾧ ἡ ἡβητικὴ ἡλικία ἀνέθορεν τῇ πρώτῃ τοῦ Ἰανουαρίου μηνὸς, ἔτει ὀγδοηκοστῷ, μεσούσης νυκτὸς καὶ δευτέρῳ μορίου χρόνου· καὶ ὅταν αὐτὸν μνημονεύω, τὰ γράμματα μείζονα γίγνεται, ἴσως δὲ καὶ ἀτεχνέστερα τῶν ἡμετέρων.

Ἴδε τὴν τριλογίαν τῇ μουσικῇ συναρμοσμένην, τῶν ὀνομάτων ἀναθρόων ὥσπερ ἀοιδὴ θέλγουσ’· Οὐούπο, Ὄουου, καὶ Οὐ-Ποποποποποπο, ἣν ἡ φιλοφροσύνη συντέμνει εἰς τὸ τερπνὸν Οὐπουποπο.

Εἴδωλόν ἐστι παιδίου τινὸς μικροῦ, ὄμμασι τηλοῦ ἀποδερκομένου, ἀφῃρημένης υἱοθεσίας ἐπ᾽ ἄκρων τῶν ὁδῶν, ἔνθα αἱ τοῦ κόσμου βάσανοι καὶ αἱ σκιαὶ κλῇθρον ἔθεντο φωτεινῆς ἑστίας.

Καὶ τότε ἡ ποίησις ἀγείρει τὰ τῆς ὁδῶν ἠχήματα, σφραγὶς ἐσχάτη ἣ τηρεῖ ἄνωθεν, Sông sông sản xung chị chị ạ.

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II territori dell’intimo

Origine · Fratture · Paredri

La geografia delle separazioni

Origine

Figure tutelari

Zia Gabrielle Droz, sarta e vedova della Grande Guerra, rimane nella memoria attraverso alcune presenze esatte: un orologio Big Ben, le pattine prima del parquet, i radiatori di ghisa nera. L’indirizzo si è perduto; gli oggetti ne custodiscono la soglia.

Fratture

Porte chiuse

L’adozione mancata è affrontata senza pathos: una porta richiusa, un vuoto rimasto attivo, la mappa intima di una separazione i cui contorni contano quanto il racconto.

Paredri

Presenze di confine

Ai bordi del testo stanno gli esseri, i nomi e i gesti che non occupano il centro, ma sostengono l’edificio. Questi marginalia proteggono la memoria dalla propria cancellazione.

IILa materia dei margini e del vuoto

Silenzi · Misure · Tracce

Ciò che l’ambiente conserva

Silenzi

Il ricettacolo della voce

Il silenzio non è un vuoto sterile. Prepara il volume in cui la voce può apparire, ritirarsi e lasciare dietro di sé una temperatura.

Misure

Fra due battiti

Dalla frazione di secondo all’infinito, la durata si legge per intervalli. La misura non riduce l’emozione: le conferisce una forma trasmissibile.

Tracce

L’effetto Charpak–Argilla

Una congettura guida l’atelier: l’argilla lavorata al tornio avrebbe potuto ricevere, come il microsolco di un disco, la vibrazione acustica e termica di un ambiente scomparso. Nulla, qui, ne fa una prova; l’ipotesi serve a pensare la fedeltà materiale della traccia.

Cogito → Mi Corazón
riffaterriennement

☾10–11 septembre 2026

Prologo documentario

La notte fondatrice

L’architettura di desmarges.fr nasce nella notte fra il 10 e l’11 settembre 2026. I frammenti seguenti sono pubblicati nell’ordine in cui furono registrati e secondo il loro specifico statuto.

TrascrizioneRicordoIpotesiRiferimento verificato
Trascrizione · Ricordo

L’avvento dell’avverbio

riffaterriennement, dichiarato ufficialmente il 15 agosto 2026, sancisce la fine di un’adolescenza iniziata il 1º gennaio 1980. Il racconto pone a monte il 15 giugno 1985, alle 23:42: data memoriale di una prima esperienza amorosa con Maria, dove, «in tutti i sensi», memoria e scrittura s’incrociano.

A questa data risponde la storia di una lunga lettera intitolata Tesi di laurea in lingua e civiltà straniera. Maria ebbe l’ingegno di aggiungere a LCE la menzione LÉA — lingue straniere applicate — prima di partire per insegnare francese a Lisbona. La trascrizione registra così lo scambio: l’autore dice di essere stato il «negro letterario» di Maria per quel testo; in cambio, ne avrebbe ricevuto Riffaterre.

Apparato critico. « riffaterriennement » est conservé comme création lexicale. Michael Riffaterre est ici la référence théorique à la production du texte, à l’intertexte et au travail actif du lecteur.

Riferimento documentario:Michael Riffaterre, Columbia University.

Trascrizione · Ipotesi

Charpak, l’argilla e il microsolco

La riflessione fa propria l’intuizione associata a Georges Charpak, considerato un «grande uomo» per la sua meditazione costante sulla trasmissione del sapere e per l’impulso dato a La main à la pâte.

Il postulato nasce dal gesto: nell’Antichità, il vasaio che modella una ceramica sul tornio preme le dita sull’argilla con forza variabile. Il tornio non è una condizione necessaria: anche una ceramica modellata a mano riceve la pressione del gesto.

  1. 1

    Il contatto lascia un’impronta nell’argilla.

  2. 2

    Questa impronta è pensata per analogia con il microsolco di un disco.

  3. 3

    La successione delle ceramiche, separata da silenzi, diventa l’immagine di un archivio discontinuo dell’ambiente.

Da questa analogia nasce la «favolosa macchina del tempo»: ascoltare, metaforicamente o materialmente, l’atmosfera, le voci e i rumori che circondavano la modellazione, fino alla vertigine di ritrovarsi cinquecento anni prima di Cristo.

Andare ad Atene o a Patmos non significherebbe più soltanto attraversare lo spazio. Vorrebbe dire raggiungere, nell’argilla, la presenza di un mondo antico — e lasciare a colei che riconoscerà questi due nomi il compito di udire ciò che le viene rivolto in silenzio.

Apparato critico. Il s’agit d’une hypothèse poétique et expérimentale, non d’une restitution acoustique démontrée. Georges Charpak a reçu le prix Nobel de physique en 1992 pour ses travaux sur les détecteurs de particules ; la théorie des cordes ne constitue pas le motif de ce prix. Son rôle dans l’impulsion de La main à la pâte est, lui, documenté.

Riferimenti documentari:premio Nobel per la fisica 1992 · storia di La main à la pâte.

I

Interno

Seguire le relazioni interne al testo, le sue riprese, i suoi scarti e la sua logica.

II

Riffaterre

Leggere la produzione del senso, l’intertesto e l’attività dell’arcilettore.

III

Charpak

Interrogare l’impronta materiale e l’etica della trasmissione del sapere.

«Bisogna comunque che proceda per tre, come sempre.» I tre approcci sono posti sullo stesso piano; il loro ordine può variare.

Trascrizione · Ricordo topografico

Il quartiere dei Maraîchers

La mémoire restitue les rues et les lieux traversés entre la place de la Nation et la porte de Montreuil : les adresses successives, un bar-restaurant tenu par les parents d’une amie et les échoppes de bouchers de l’époque.

Statuto. Cette topographie et les relations rapportées relèvent du souvenir de l’auteur. Elles ne valent pas attestation indépendante concernant les personnes citées.

Trascrizione · Lettura filosofica

Il chiliagono e il triangolo

Con Cartesio, il chiliagono — poligono di mille lati — distingue l’intellezione, capace di concepirne la definizione, dall’immaginazione, incapace di rappresentarne distintamente tutti i lati senza confonderlo con un miriagono o quasi con un cerchio.

A questo limite risponde il triangolo: forma archeologica in cui si misurano insieme l’evidenza sensibile, la certezza razionale e i limiti della mente. Il suo ritmo ternario diventa principio d’ordinamento del pensiero e del mondo.

00 h 44—46 minuti—01 h 30

IIIIl focolare documentario

Corpora complementari

Una memoria in movimento

Ρίζα — Le Tilleul riunisce ricerche, creazioni e tracce d’azione. Ogni documento conserva la propria origine, il proprio grado di certezza e le relazioni con le altre parti del corpus.

Etienne CazinSciences PoAubervilliers

Ⅱ

Accesso riservato · Livello 2 e oltre

Persona vivente

Gli elementi biografici dettagliati e gli archivi personali sono rivelati soltanto ai lettori che dispongono di un’autorizzazione esplicita o implicita.

Informazioni personali·Poesie intime

IVL’ordine delle scale

Primo strato

Dal giardino al mondo

Une lecture par changements d’échelle : le sol et ses bio-indicateurs, le jardin, les plans cadastraux, les paysages, les territoires et les horizons internationaux.

Il giardino
Botanica, permacultura, alberi da frutto, biodiversità.
Le mappe
Architettura domestica, particelle, rilievi e trasformazioni.
I mondi
Cartografia, viaggi, climi e circolazioni.
VL’esegesi sovrana

Secondo strato

Leggere, collegare, mettere alla prova

I testi vengono messi a confronto senza confonderne gli statuti. Studi classici, filosofia, letteratura, storia dell’arte e scienze sociali compongono un laboratorio di lettura trasversale.

La congettura resta congettura; il ricordo resta ricordo; il fatto riscontrato porta la traccia della propria prova.
  • Testo antico
  • Archivio
  • Lettura critica
  • Ipotesi
  • Creazione
VIL’azione e l’istituzione

Terzo strato

Agire nella durata

Partenariati universitari, diplomazia accademica, cooperazione internazionale e scrittura istituzionale si organizzano qui come una storia documentata dell’azione.

  1. 01

    Osservare
    Rassembler les sources et leur contexte.

  2. 02

    Comprendere
    Faire apparaître acteurs, enjeux et temporalités.

  3. 03

    Decidere
    Transformer l’analyse en proposition praticable.

VIILa raccolta delle tracce

Ultimo strato

Ciò che rimane

Fotografie antiche, carte, voci, film, corrispondenze, ricette e poesie domestiche confluiscono nel fondo senza perdere la propria singolarità.

Folio 01

Immagini

Fotografie, negativi, diapositive e restauri.

Folio 02

Voci

Registrazioni, trascrizioni e memoria orale.

Folio 03

Scritti

Corrispondenze, taccuini, poesie e frammenti.

Folio 04

Oggetti

Schede, mappe, ricette e documenti domestici.

Folio 03 · Écrits

Travaillons

Confinons. Les dossiers que je n’ouvrirai pas devant toi,
Les gestes retenus dans l’angle mort de mes paupières.

Sublimons. Ce frottement d’habitudes qui prend l’allure d’un pli,
Mon attention fixée à retenir le battant de la porte,
Ces silences trop nets qui précèdent la chute.

Travaillons. Parlons technique, tenons la cadence des pièces versées au greffe. Faisons le tri.
Surgiront alors, sans un mot de trop, tes boucles brunes et la froideur d’une chaîne d’argent au beau milieu des feuillets.

Travaillons.

VIIILa radio del l’avenue

Onde e lontananze

La radio virtuale Grundig

Un ricevitore analogico a valvole per percorrere le onde lunghe, le onde corte e la banda FM. La scala si controlla con il mouse, il tocco, la tastiera o un gamepad.

Accendi la radio→
IXIl libro dei visitatori

Corrispondenza

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